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Il ritorno di Refn sul grande schermo è una delle visioni più faticose dell'anno. Tanto stile, poche emozioni, per un'opera che segna un'altra tappa della metamorfosi del suo autore.
Gabriele Lingiardi / 20 mag -
Dalla Croisette, il regista parla di corpo, identità e genere: "Faccio un film perché le persone lo vivano come un'esperienza, non per scatenare una rissa."
Emanuele Rauco / 20 mag -
L'inconnue di Arthur Harari, in concorso a Cannes, è un film intellettuale e sensoriale che omaggia Wenders, Kieslowski e Antonioni: un thriller dell'identità in cui i corpi si scambiano come un contagio, sfidando la logica
Emanuele Rauco / 20 mag